giovedì 20 ottobre 2011

Alessandro di Benedetto al Vendee Globe


Alessandro di Benedetto parteciperà al prossimo Vendee Globe nel novembre 2012. La sua barca (Team Plastik) sarà l'ex Akena, che nell’ultima edizione era capitanata da Arnaud Boissières. Imbarcazione già utilizzata da Thomas Coville e Sébastien Josse per un totale di quattro giri del mondo! La preparazione del marinaio è indiscussa: ricordiamo infatti che Alessandro vanta numerose imprese con relativi record. Attualmente si sta predisponendo la barca ai lavori di messa a punto riguardanti ogni componente. Ricordiamo inoltre il suo personalissimo Vendee Globe, realizzato con un Mini 6.50 modificato, conclusosi magnificamente dopo un disalberamento prima di Capo Horn e durato 270 giorni. Il quarto italiano al giro del mondo in solitario dopo l'ultima partecipazione di Simone Bianchetti e Pasquale de Gregorio che corse in classe 50 piedi. Il primo degli italiani al Vendee Globe ricordiamo fu Vittorio Malingri che durante la sua navigazione ruppè il timone e riparò a Tahiti. Buon vento Alessendro!

martedì 20 settembre 2011

Cenni di navigazione astronomica: il Sestante


Nelle belle serate d'estate, quando l'occhio si posa più facilmente verso il cielo, ci si ricorda delle stelle. Il Sestante per secoli ha accompagnato l'osservazione delle stelle ed è stato basilare nella storia della navigazione. Esso essenzialmente ci consente di calcolare l'altezza di un astro sull'orizzonte. Il Sestante è costituito da un telaio semicircolare, la cui parte inferiore è dell' ampiezza di 60 gradi che però è graduata 120. Il telaio poi ha un piccolo cannocchiale e due specchi ( uno mobile più grande e uno fisso più piccolo, amalgamato solo a metà). Appositi vetrini colorati servono poi come filtri per attenuare l'intensità dei raggi solari. Infatti è possibile anche prender l'altezza del sole stesso, anch'esso è un astro. Il principio ottico su cui si basa il sestante è questo: se un raggio luminoso viene riflesso due volte nello stesso piano da parte dei due specchi (S-F-L), questo angolo è il doppio dell'angolo formato dalle superficie riflettenti ( D-R-Sp). Il maneggio del sestante consiste innanzitutto nel portare l'indice di lettura dell'Alidada sullo zero del settore graduato. Successivamente di impugnerà il sestante con la mano destra e lo si manterrà verticale nella direzione dell'astro del quale si vuole "prendere" (misurare). In tal modo, dato che lo specchio piccolo è amalgamato solo per metà, l'osservatore vedrà direttamente col cannocchiale, attraverso la metà trasparente, la linea dell'orizzonte marino nello stesso tempo in cui, dall'altra metà amalgamata, gli arriva riflessa l'immagine dell'astro (o di un oggetto sulla costa), la quale, mediante lenta e precisa manovra dell'Alidada lungo il settore graduato, verrà portata a collimare con la linea di orizzonte L( vedi figura). Il numero dei gradi, primi e secondi che si leggono sul settore graduato sarà laltezza H dell'astro sull'orizzonte marino all'istante della misura in ore, minuti e secondi e giorno. A questo punto si prenderanno in mano le Effemeridi; le Effemeridi sono un libro in cui sono segnati tutti gli astri e la loro precisa posizione nella volta celeste ad un dato momento della giornata. Con dei calcoli ben precisi si potrà derivare il nostro punto nave e di conseguenza le coordinate sulla carta nautica. Se con il sestante riusciamo quindi a calcolare la Latitudine (l'altezza in relazione all'equatore) con l'aiuto delle Effemeridi riusciamo a calcolare la Longitudine ( la distanza laterale rispetto al meridiano di Greenwitch). Il Sestante è costituito da un telaio semicircolare, la cui parte inferiore è dell' ampiezza di 60 gradi che però è graduata 120. Il telaio poi ha un piccolo cannocchiale e due specchi ( uno mobile più grande e uno fisso più piccolo, amalgamato solo a metà). Appositi vetrini colorati servono poi come filtri per attenuare l'intensità dei raggi solari. Infatti è possibile anche prender l'altezza del sole stesso, anch'esso è un astro. Il principio ottico su cui si basa il sestante è questo: se un raggio luminoso viene riflesso due volte nello stesso piano da parte dei due specchi (S-F-L), questo angolo è il doppio dell'angolo formato dalle superficie riflettenti ( D-R-Sp)

lunedì 19 settembre 2011

Vito Dumas: Verso la croce del sud


....Alcuni uomini di mare, con la pelle riarsa dal vento e dalla salsedine, stanno discutendo accanto alla mia barca. "Questa", dice uno "potrà reggere giusto per 25 miglia, se il tempo è bello". "Credete?" interloquisce un altro. "Io non sono di questo parere. La conosco, ho navigato a bordo, dieci anni fa, e abbiamo proprio rischiato di lasciarci la pelle, davanti a Saint-Jean-de-Luz. Bastava appena un pò di mare, e i comenti si mettevano a far acqua." Un terzo, un pò più generoso, forse, ma con una voce tagliente come un ferro da calafato, fa una precisazione conclusiva: "Non passerà capo Finisterre..." E ignorano, tutti e tre, che io mi trovo dabbasso, all'interno della barca, e che odo le loro parole. Ma sono marinai, e non parlano a vanvera. Hanno navigato molto, tutti e tre, e hanno la massima familiarità con i problemi del mare. In merito alle barche, non c'è cosa che non conoscano.....
Inizia così il bellissimo libro di Vito Dumas, Verso la croce del sud, che narra le memorabili imprese di questo fiero navigatore solitario. La barca in questione, il "Lehg", un vecchio 8 metri Stazza Internazionale, alla fine del 1931 porterà il nostro navigatore da Arcachon in Francia a Buenos Aires in quattro mesi attraverso l'oceano. Imbarcazione inadatta al tipo di navigazione che affronterà, ma luogo di immagini dense di passione per il mare e le sue avventure. Vito Dumas inizia con il Lehg, il suo profondo rapporto con uno stile di vita libero che lo porterà con il Lehg II nei Quaranta Ruggenti a compiere un'impresa unica nella storia della navigazione: il giro del mondo in solitario a sud dei tre grandi capi, Capo di Buona Speranza, Capo Leeuwin e Capo Horn.

martedì 12 aprile 2011

La barca fatta di mattoni....


Di materiali impiegati per costruire barche ne esistono moltissimi, ma i mattoni sono veramente particolari! Ricordiamo Plastiki, barca costruita con bottiglie di plastica che ha effettuato la traversata del pacifico; Alex Carozzo, grande navigatore solitario italiano si autocostruì barche con materiali di scarto presi in discarica; Bernard Moitessier dopo una settimana dal naufragio di Marie-Therese 2 nei Caraibi stava per costruirsi una barca di carta,legno e resina con cui voleva tornare in Francia attraverso il pacifico da solo, ed è noto che utilizzò un palo del telegrafo come albero maestro per il suo Joshua con cui compì un periplo e mezzo del globo in solitario. Esistono barche in vetrocemento, ferro alluminio, legno e in Bretagna una volta all'anno si riuniscono le barche tradizionali a vela in granito scavato!

martedì 5 aprile 2011

Ritrovata Biondina Nera di Miceli


Ritrovato il cat oceanico Biondina Nera di Matteo Miceli e Tullio Picciolini a largo delle isole Barbados da un pescatore. Grazie all'intervento di una piccola agenzia di charter è stata recuperata la barca che a causa di un disalberamento era stata abbandonata in pieno Atlantico. Matteo ci sperava sin dall'inizio ed infatti appena dopo la sua disavventura aveva diramato un comunicato alle capitanerie di porto chiedendo il recupero nell'eventuale, anche se improbabile, ipotese di ritrovamento. I nostri due navigatori oceanici sono contentissimi e si stanno già adoperando per riportare in cantiere la loro imbarcazione. Il comunicato di Matteo Miceli:"Siamo stati contattati da un ragazzo che ha preso a cuore la nostra Biondina Nera. Gestisce un’agenzia di charter di catamarani nelle isole Barbados. Gli abbiamo chiesto di tirare su e mettere in sicurezza la barca, e prendersene cura fino a quando andrò a riprendermela, ovvero a breve. Ancora non lo so per ora voglio solo riportarla a casa. Molti giornalisti del settore hanno a lungo criticato questa impresa. Chissà se varrà la pena riprovare a centrare il record."

lunedì 24 gennaio 2011

Banque Populaire V per il Trofeo Jules Verne


Pascal Bidegorry skipper di Banque Populaire V è partito con un solo scopo: battere il record di percorrenza stabilito da Franck Cammas e il suo equipaggio a bordo di Groupama 3 lo scorso anno, 48 giorni 7 ore 44 minuti e 52 secondi. Vuole essere il più veloce intorno al mondo e per il momento ci sta riuscendo di un centinaio di miglia. La finestra meteo era attesa da tempo e questo bellissimo trimarano di 60 piedi ha effettuato una partenza rapidissima. L'equipaggio è formato da giovani navigatori, con molta esperienza di oceano. La vita del marinaio sarà dura a bordo, con turni di solito in questi casi di 4 ore alternate di sonno, veglia, stand-by e così via....I bagagli non devono superare i 7 chili comprese le mute e i vestiti, quindi ci sarà poco spazio per libri e cd. Scherzi a parte in queste barche ricordiamo che il rollio e il beccheggio sono praticamente onnipresenti e si dorme realmente legati alla branda con le cinghie e il caschetto.

lunedì 17 gennaio 2011

Biondina Nera disalbera nella notte


Matteo Miceli e Tullio Picciolini hanno disalberato nella notte in pieno Oceano Atlantico. Onde di 6 metri e raffiche sopra i trenta nodi hanno impedito ai due navigatori di raddrizzare il catamarano non abitabile; ricordiamo che stanno tentando il record sul percorso Dakar-Guadalupe. Loro stanno bene, sono un pò stanchi per aver lottato contro la forza d'inerzia dell'abero e della vela sott'acqua, ma si presume dalle loro comunicazioni che non riescano a fabbricare un armo di fortuna con cui raggiungere la costa più vicina e che quindi attendano i soccorsi; una nave dovrebbe arrivare ed intercettarli tra una decina di ore.